Abbiamo individuato cinque ragioni valide per offrire l’hotspot nel tuo locale, ma non saremo noi a dirvele. Lo farà Davide Crudo, co-fondatore di Lucky Brews, un birrificio di Vicenza che con le sue birre artigianali è un punto di riferimento in città, e non solo.

Una realtà in continuo movimento, che lo scorso anno ha quadruplicato la potenza produttiva e ha comprato uno spazio ancora più grande. Anche in quest’anno difficilissimo per tutti, non si sono fermati: in questi giorni ha aperto Lucky Bistrot, un nuovo spazio proprio accanto al birrificio, per vivere il locale fin dal mattino, e non più solo alla sera. Si trovano brioche, panificati, the, centrifughe, tisane: tutti autoprodotti. Sono rimaste anche le birre, ovviamente, come la nuovissima Irish Stout.

Davide e i suoi soci hanno scelto di offrire l’hotspost nel suo locale fin da subito. E lo hanno scritto ovunque: prima sui menu, poi sui tavoli e infine in ingresso con un cartello chiarissimo “In questo locale c’è il wifi libero”. A lui abbiamo chiesto i 5 motivi per cui, da gestore di un locale, consiglia di adottare questo servizio.

Ecco i 5 motivi per cui Davide di Lucky Brews consiglia l’hotspot nel locale:

  • Essere un luogo alternativo per lo studio e il lavoro.
    L’hotspot permette a chi è in DAD o Smart working di avere un posto dove lavorare e studiare in totale sicurezza. Adesso che il locale è più giornaliero e meno serale, c’è chi viene a studiare e chi si incontra per riunioni di lavoro. Per queste persone internet è indispensabile e noi lo offriamo, insieme ad una birra.
  • Comunichi che vuoi far vivere il tuo posto.
    Con l’hotspot diamo un servizio che ci posiziona con una mentalità, che guarda oltre, più internazionale, più fresca.
  • Ti permette di fare tante operazioni commerciali.
    Noi, ad esempio, facciamo una pesca di Pesca di beneficenza a Natale per la Città della Speranza e utilizziamo internet libero per far votare tutte le persone. Oppure chiediamo di votare le nostre birre su Untappd, l’app dedicata alle birre artigianali. In questo avere una connessione – libera, facile, senza password, con un semplice login su facebook – aiuta tantissimo.
  • I clienti si fermano di più.
    Con un micro sforzo si può dare a tantissime persone la possibilità di trovare un posto perfetto in cui fare cose fichissime. E il cliente si fidelizza (oltre a consumare di più).
  • I turisti cercano i locali che hanno internet.
    Quindi vengono da te. E l’hotspot diventa un incentivo a far girare più clientela da fuori. Un esempio? Gli americani ci chiedono sempre se abbiamo internet.

L’ultimo consiglio lo aggiungiamo noi: andate a sbirciare lo shop di Lucky Brews e seguite i loro social. Le novità non mancano mai.

Vuoi attivare l’hotspot?

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