Per trovare realtà spaziali, non occorre andare su Marte. Senza fare troppa strada, a qualche decina di chilometri dalla nostra sede, c’è il MarSEC, acronimo di Marana Space Explorer Center, un moderno complesso didattico, divulgativo e scientifico inaugurato nel 2019. Alle spalle di questa realtà ci sono vent’anni di storia di un’associazione di astrofili che con tenacia, e l’aiuto del comune di Crespadoro a Vicenza, ha inseguito il sogno di avere un osservatorio tutto suo. Oggi questo osservatorio esiste, si trova a 800 metri di altezza incastonato tra le splendide Piccole Dolomiti e la Lessinia, e conta 150 soci. Tra loro Ivo Peretto, appassionato di astronomia e Direttore della nuova struttura, a cui abbiamo chiesto di raccontarci soddisfazioni, difficoltà e sogni futuri.

Quali sono le attività che si possono fare al MarSEC?

La nostra è una struttura pubblica che si occupa principalmente di didattica e ricerca, con lo scopo di divulgare le scienze astronomiche. In tempi normali (senza le restrizioni che viviamo oggi) i venerdì sera proponiamo due spettacoli al planetario e l’osservazione al telescopio, mentre tutte le domeniche pomeriggio ci sono tre spettacoli al planetario e visita alla struttura. Organizziamo anche serate per i soci, corsi di astronomia per principianti, conferenze a tema astronomico con professionisti, laboratori per scuole elementari, medie e superiori, attività di alternanza scuola-lavoro, sezioni di ricerca. Insomma, con noi non ci si annoia.

Quanto è importante la connessione internet per voi?

È fondamentale, senza internet le attività del nostro centro sarebbero ridotte al 30%. Crespadoro è un luogo in mezzo alle montagne, dove avere internet è piuttosto difficoltoso. Per questo senza le parabole di Wifiweb, non saremmo riusciti a fare gran parte del nostro lavoro. Wifiweb ci ha permesso di avere una connessione stabile e in banda larga per poter trasmettere in HD le nostre conferenze con i professionisti e di creare una linea hotspot gratuita per i visitatori. Dal punto di vista della ricerca la connessione ci permette di andare subito in rete negli atlanti stellari a disposizione, per capire velocemente l’esistenza o meno di certe stelle e se l’oggetto in osservazione è conosciuto. Questo ci ha permesso di scoprire 19 nuove stelle variabili.

A causa del lockdown vi siete inventati “Astronomia dal Balcone”.

Esatto. Ci siamo organizzati con dei collegamenti per spiegare la Luna, piuttosto che suggerire delle osservazioni. Il seguito è stato sorprendente: dal 15 luglio al 15 ottobre si sono collegate circa un migliaio di persone, e in marzo e aprile abbiamo più che raddoppiato i followers. Durante la diretta sulla Luna abbiamo contato un centinaio di connessioni stabili, fisse per un paio d’ore. Per noi un gran successo!

C’è ancora qualche sogno nel cassetto?

Il desiderio più grande è rilanciare tutta la vallata dal punto di vista turistico. Il centro rientra nell’anello ecoturistico Piccole Dolomiti, territori che vedono biker e trekker protagonisti. Qui passa il sentiero Europeo E5 che troverà proprio nel MarSEC un punto di appoggio. Sempre da qui parte un percorso, chiamato Come Comete, che riproduce il Sistema Solare in scala. Il percorso di 5,7 chilometri è corredato di pannelli illustrativi e tocca importanti punti del territorio dal punto di vista naturalistico e storico che racconta i Cimbri e la stupenda natura del territorio. È in fase di allestimento un secondo percorso dal nome Star Falls (6 chilometri) che vuole raccontare le risorse idrogeologiche del territorio oltre che la storia del primo oggetto extrasolare conosciuto (Omuamua). Ed infine sono in fase di progettazione alcune strutture da mettere sullo Sky Park da allestire attorno all’osservatorio, come Stonehenge in scala 1:3, giocabili per bambini a tema astronomico, e ancora concerti dedicati sul terrazzo. Le idee non mancano!

Volete seguire tutte le attività del MarSEC? Questi sono tutte le loro pagine ufficiali:

Come raggiungere il MarSEC >

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